Scuola di Medicina Spagirica
A cura del dipartimento Scientifico della Similia
3ª lezione del 1° anno
Epistemologia II
Docente: Dr. Ugo Alberto Caddeo




Indice della lezione


Lezione 1


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Domande al docente

4 Analogia


Abbiamo parlato di Analogia; vediamo cosa indica questa parola:
dal greco "Ana-logos" error-file:TidyOut.log.
La particella "Ana" possiede due significati:

  1. "andare oltre", associata a logos significa oltre la dimensione razionale.
  2. "andare a ritroso", cioè riproporsi altrove, quindi una specie di "ripresa" con maggior consapevolezza, su ciò ove la razionalità ha già sondato.

E' come dire che la razionalità, che è paragonabile ad un veicolo da trasporto, (un autoarticolato p.e.) che sappiamo essere più lento di una automobile, avanza inesorabilmente sulla strada ad una certa velocità, è riflessione (Lunare).
In tutte le medicine Tradizionali la razionalità è considerata un momento lento, di ripiegamento su se stessi per prendere coscienza di una consapevolezza, non considerando l'analogico. L'analogico è simultaneo, è immediato.
La frase assurda della signora Giuseppina che ha del fegato, immediatamente ci mette nella lunghezza d'onda del coraggio.
Ecco che l'analogia è un mezzo ben più veloce perché ripercorre in un modo più sintetico e meno analitico quello che analiticamente porta avanti il Logos, il Logos inteso come razionalità.
Però possiamo anche intenderlo in un altro modo a livello semantico ed etimologico. Sappiamo benissimo, dall'origine greca e dai testi evangelici, come il Logos sia la Parola, la prima vibrazione (vedi capitolo precedente RA).

Ana-Logos, in questo senso, vuol dire andare oltre la vibrazione. Oltre in quale senso? Soprattutto nel senso del profondo. La grande vibrazione, la prima vibrazione, la vibrazione che porta alla creazione dell'Universo intero. Come dire "l'organismo nella sua totalità" o meglio prendere coscienza dell'organismo nella sua totalità.

Riassumendo il pensiero analogico è quello che continuamente ci porta simultaneamente a vari livelli delle scale evolutive, a varie funzioni Archetipiche differenti di uno stesso fenomeno.
O viceversa, mette in paragone continuamente, vari fenomeni che come funzioni simboliche appartengono al medesimo archetipo.



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