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Domande al docente
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4 Analogia
Abbiamo parlato di Analogia; vediamo cosa indica questa
parola:
dal greco "Ana-logos" .
La particella "Ana" possiede due significati:
-
"andare oltre", associata a logos significa
oltre la dimensione razionale.
-
"andare a ritroso", cioè riproporsi
altrove, quindi una specie di "ripresa" con
maggior consapevolezza, su ciò ove la
razionalità ha già sondato.
E' come dire che la razionalità, che è
paragonabile ad un veicolo da trasporto, (un autoarticolato
p.e.) che sappiamo essere più lento di una automobile,
avanza inesorabilmente sulla strada ad una certa
velocità, è riflessione (Lunare).
In tutte le medicine Tradizionali la razionalità
è considerata un momento lento, di ripiegamento su se
stessi per prendere coscienza di una consapevolezza, non
considerando l'analogico. L'analogico è
simultaneo, è immediato.
La frase assurda della signora Giuseppina che ha del
fegato, immediatamente ci mette nella lunghezza
d'onda del coraggio.
Ecco che l'analogia è un mezzo ben più
veloce perché ripercorre in un modo più
sintetico e meno analitico quello che analiticamente porta
avanti il Logos, il Logos inteso come razionalità.
Però possiamo anche intenderlo in un altro modo a
livello semantico ed etimologico. Sappiamo benissimo,
dall'origine greca e dai testi evangelici, come il Logos
sia la Parola, la prima vibrazione (vedi
capitolo precedente RA).
Ana-Logos, in questo senso, vuol dire andare oltre la
vibrazione. Oltre in quale senso? Soprattutto nel senso del
profondo. La grande vibrazione, la prima vibrazione, la
vibrazione che porta alla creazione dell'Universo intero.
Come dire "l'organismo nella sua
totalità" o meglio prendere coscienza
dell'organismo nella sua totalità.
Riassumendo il pensiero analogico è quello che
continuamente ci porta simultaneamente a vari livelli delle
scale evolutive, a varie funzioni Archetipiche differenti
di uno stesso fenomeno.
O viceversa, mette in paragone continuamente, vari
fenomeni che come funzioni simboliche appartengono al
medesimo archetipo.
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