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Domande al docente
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12 La struttura della acqua
L'acqua ha, per sua definizione, una struttura quasi
cristallina.
Nel senso che i legami e i ponti di ossigeno, hanno una
capacità plastica intrinseca di scomporsi e di
ricomporsi, che ricorda più una struttura debolmente
cristallina piuttosto che una liquida.
Se noi prendiamo un pezzo di rame, persino
l'orsacchiotto di vostra figlia, una struttura qualsiasi
e lo mettiamo in un recipiente d'acqua, che cosa
accade?
Naturalmente a livello strutturale e non a livello
visivo.
Si forma, a livello fisico, una "rete" intorno a
questo pezzo di rame, tramite legami, ponti idrogeno e ponti
ossigeno, ma soprattutto ponti idrogeno, che circonda
concentricamente questo corpo che abbiamo posto dentro
l'acqua.
Comunque introducendo nell'acqua un corpo, una struttura
informativa, intorno alla struttura fisica di questa si crea
una struttura informativa nuova che entra dentro nel sistema
acqua. Formando queste reti, che si manifestano come
cristallinizzazione maggiore della struttura quasi
cristallina che l'acqua ha intorno a sé.
Questa rete particolare si chiama cluster ovvero stiamo
parlando della cosiddetta clusterizzazione
dell'acqua.
E proseguendo, intorno alla rete, alla rete N°1 quella
più vicina a questo corpo di rame, si forma ad un
certo punto un cluster N°2 concentrico al cluster N°1
, con struttura quasi cristallina, ma un po' più
debole e un po' meno cristallina.
Il processo continua, quindi ci sarà un cluster
N°3, un cluster N°4, da onda ad espansione d'onda
fino a che tutto il recipiente d'acqua si è
clusterizzato. Cioè tutto il recipiente d'acqua
è una struttura apparentemente secondo i nostri sensi,
liquida, in verità il suo grado cristallino è
incredibilmente aumentato.
Questo ci porta a vedere come l'informazione
dell'oggetto estraneo sia entrato nell'acqua pura e
la pervada totalmente.
Tutto è informazione e noi abbiamo messo a fuoco per
semplicità didattica, l'esempio del pezzo di rame,
ma anche se non ci fosse nessun corpo per il fatto che lo
metto in un recipiente di plastica, l'acqua si
clusterizza dell'informazione di quel recipiente di
plastica, del contenente stesso.
E questo ci fa riflettere sul perché i contenitori in
plastica non siano mai un'ottima soluzione per contenere
cibi e liquidi1.
Si perché tutto è un'informazione quindi
potrebbe anche essere un'informazione negativa. Una
informazione alterata negativa.
Questo porta ad una visione di cooperatività, tra le
molecole.
Ma questa cooperatività tra le molecole è data
da un'informazione che scientificamente è
dimostrato che fa convibrare alla stessa lunghezza
d'onda, non solo le molecole, ma anche i vari atomi che
compongono le molecole.
Quindi in verità i vari cluster sono molecole e
quindi atomi delle varie molecole che convibrano alla stessa
intensità e allo stesso ritmo.
Quindi hanno la stessa lunghezza d'onda.
L'oscillazione energetica che troviamo in ogni atomo,
oltre che in ogni molecola, quindi in ogni particella
sub-atomica, negli elettroni, nei neutroni, nei protoni, in
giù, "convibra" quindi "oscilla
con", cluster per cluster. Quindi tutte le particelle
sub-atomiche del cluster N°1, oscillano alla stessa
frequenza differentemente da quelle del cluster N°2, le
quali tra di loro oscilleranno alla stessa maniera, alla
stessa frequenza diversa dal cluster N°3 e così
via.
Quindi c'è questa forma di cooperatività
che ci porta al concetto di coerenza. Coerenza è un
sistema che convibra sulle stesse frequenze.
Note
1 I liquidi infatti si informerebbero per
clusterizzazione dei campi elettrostatici che la plastica
notoriamente genera.
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