Scuola di Medicina Spagirica
A cura del dipartimento Scientifico della Similia
3ª lezione del 1° anno
Epistemologia II
Docente: Dr. Ugo Alberto Caddeo




Indice della lezione


Lezione 1


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Domande al docente

12 La struttura della acqua


L'acqua ha, per sua definizione, una struttura quasi cristallina.
Nel senso che i legami e i ponti di ossigeno, hanno una capacità plastica intrinseca di scomporsi e di ricomporsi, che ricorda più una struttura debolmente cristallina piuttosto che una liquida.
Se noi prendiamo un pezzo di rame, persino l'orsacchiotto di vostra figlia, una struttura qualsiasi e lo mettiamo in un recipiente d'acqua, che cosa accade?
Naturalmente a livello strutturale e non a livello visivo.
Si forma, a livello fisico, una "rete" intorno a questo pezzo di rame, tramite legami, ponti idrogeno e ponti ossigeno, ma soprattutto ponti idrogeno, che circonda concentricamente questo corpo che abbiamo posto dentro l'acqua.
Comunque introducendo nell'acqua un corpo, una struttura informativa, intorno alla struttura fisica di questa si crea una struttura informativa nuova che entra dentro nel sistema acqua. Formando queste reti, che si manifestano come cristallinizzazione maggiore della struttura quasi cristallina che l'acqua ha intorno a sé.
Questa rete particolare si chiama cluster ovvero stiamo parlando della cosiddetta clusterizzazione dell'acqua.
E proseguendo, intorno alla rete, alla rete N°1 quella più vicina a questo corpo di rame, si forma ad un certo punto un cluster N°2 concentrico al cluster N°1 , con struttura quasi cristallina, ma un po' più debole e un po' meno cristallina.
Il processo continua, quindi ci sarà un cluster N°3, un cluster N°4, da onda ad espansione d'onda fino a che tutto il recipiente d'acqua si è clusterizzato. Cioè tutto il recipiente d'acqua è una struttura apparentemente secondo i nostri sensi, liquida, in verità il suo grado cristallino è incredibilmente aumentato.
Questo ci porta a vedere come l'informazione dell'oggetto estraneo sia entrato nell'acqua pura e la pervada totalmente.
Tutto è informazione e noi abbiamo messo a fuoco per semplicità didattica, l'esempio del pezzo di rame, ma anche se non ci fosse nessun corpo per il fatto che lo metto in un recipiente di plastica, l'acqua si clusterizza dell'informazione di quel recipiente di plastica, del contenente stesso.
E questo ci fa riflettere sul perché i contenitori in plastica non siano mai un'ottima soluzione per contenere cibi e liquidi1.
Si perché tutto è un'informazione quindi potrebbe anche essere un'informazione negativa. Una informazione alterata negativa.
Questo porta ad una visione di cooperatività, tra le molecole.
Ma questa cooperatività tra le molecole è data da un'informazione che scientificamente è dimostrato che fa convibrare alla stessa lunghezza d'onda, non solo le molecole, ma anche i vari atomi che compongono le molecole.
Quindi in verità i vari cluster sono molecole e quindi atomi delle varie molecole che convibrano alla stessa intensità e allo stesso ritmo.
Quindi hanno la stessa lunghezza d'onda. L'oscillazione energetica che troviamo in ogni atomo, oltre che in ogni molecola, quindi in ogni particella sub-atomica, negli elettroni, nei neutroni, nei protoni, in giù, "convibra" quindi "oscilla con", cluster per cluster. Quindi tutte le particelle sub-atomiche del cluster N°1, oscillano alla stessa frequenza differentemente da quelle del cluster N°2, le quali tra di loro oscilleranno alla stessa maniera, alla stessa frequenza diversa dal cluster N°3 e così via.
Quindi c'è questa forma di cooperatività che ci porta al concetto di coerenza. Coerenza è un sistema che convibra sulle stesse frequenze.



 



Note

1 I liquidi infatti si informerebbero per clusterizzazione dei campi elettrostatici che la plastica notoriamente genera. Torna al testo



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